Arte e Cultura

  • 1. Museo di Arte Sacra

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    L’antico Museo Parrocchiale di Montecatini Alto viene inaugurato per la prima volta il 28 maggio 1900 per volere di Mons. Giovanni Paponi, al fine di proteggere e rendere fruibili i tesori del Castello di Montecatini Alto, sfuggiti miracolosamente ai saccheggi del 1554.

    Nel 1907 il Ministero allora preposto alla tutela del patrimonio artistico e il Direttore generale dei monumenti di Firenze, preoccupati per le sorti del patrimonio della Chiesa, imposero al Monsignor Paponi di smantellare il tutto. Egli però certo dell’importanza che il Museo rappresentasse per la comunità montecatinese e per i turisti in visita, riuscì nel suo intento ed ottenne il consenso per mantenere il museo aperto al pubblico.

    Nel 1934 il Museo venne ampliato da parte del nipote Don Tito Paponi per ospitare il monumentale affresco del Cristo in gloria tra angeli e santi e proveniente dalla chiesa del convento di S.Agostino.

    Un grave furto, avvenuto nel gennaio del 1980 comportò la chiusura al pubblico.

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  • 2. Accademia d'Arte Dino Scalabrino

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    Situata in viale Diaz, la Pinacoteca comprende raccolte di opere d’arte moderna e contemporanea di particolare pregio e valore e ampia documentazione storica sulla città di Montecatini Terme e sui suoi ospiti più illustri. Attualmente l’Accademia d’Arte è chiusa per lavori di restauro.

    Parte della collezione è momentaneamente fruibile presso la sede della Fondazione del Credito Cooperativo della Valdinievole in Viale Ugo Foscolo 16/B.

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  • 3. "Duetto d'Acqua" e "Scultura d'Acqua"

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    DUETTO D’ACQUA. Lungo il Viale Verdi si incontra “Duetto d'Acqua”, la fontana, opera dell'artista giapponese Susumu Shingu, notissimo in Estremo Oriente e molto apprezzato anche in Europa dove ha collaborato con Renzo Piano. La fontana fu commissionata dall'amministrazione comunale nel 1997 e collocata nel 1998 nella grande aiuola centrale della piazza Domenico Giusti, antistante il Tettuccio. L’opera è una coinvolgente scultura mobile in acciaio alta poco oltre tre metri che produce suggestivi effetti musicali. L'acqua scende dall'alto della struttura, passa dall'uno all'altro degli elementi che richiamano nella forma dei calici, e dà vita sia al movimento della scultura   sia all'alternarsi di suoni armonici e suggestivi.

    SCULTURA D’ACQUA. La più recente delle fontane di Montecatini, denominata Scultura d'Acqua è opera del belga Pol Bury, che già negli anni settanta aveva esposto al Guggenheim di New York. La fontana è stata inaugurata nel 2004 alla presenza dell'artista. Dono della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, situata nel Parco Termale nelle adiacenze dell'ex Stabilimento Torretta, si presenta come una struttura meccanica formata da cilindri di acciaio mossi dalla forza dell'acqua che vi scorre producendo suggestivi effetti musicali.

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  • 4. Palazzo Comunale e MOCA

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    Il Palazzo comunale di Montecatini rappresenta l’identità della città che nel 1905 aveva ottenuto la propria autonomia rispetto all’antico borgo, Montecatini Alto, che fino ad allora era stata sede del Comune. Montecatini Terme, infatti, era stata fondata come “Bagni di Montecatini” nel XVIII secolo per la presenza delle sorgenti termali. Opera architettonica di stile storico eclettico, il Palazzo fu costruito a partire dal 1913 dall’architetto Raffaello Brizzi, affiancato dall'ingegnere comunale Luigi Righetti, mentre l'intero ciclo decorativo (vetrate, velari e affreschi) sono opera dell'artista fiorentino Galileo Chini e della sua manifattura Chini di Borgo San Lorenzo.

    Nell'atrio troviamo una fontana a cascata in acciaio inox della ditta Nuova A. Guastapaglia di Pescia, realizzata nel 2011. Alle pareti bassorilievi dedicati ai due eroi del Risorgimento (Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi) e una targa commemorativa dedicata ai caduti montecatinesi della Prima Guerra Mondiale. Sopra alla meravigliosa scalinata con decorazioni in ferro che prendono ispirazione dalla natura, tema tipicamente liberty, il ciclo pittorico di Galileo Chini. Il tema è quello dei valori civici di buon governo: “Costruire”, “Sapere”, “Lavorare”, “Nella pace”.    

    Al primo piano del palazzo è ospitata la Galleria Moca. Il nuovo spazio espositivo dedicato all'arte contemporanea nasce a Montecatini il 4 dicembre del 2012.

    L'occasione ha permesso il restauro di spazi meravigliosi, destinati fino al 2007 ad uso delle poste. Tale originale funzione viene raccontata dal ciclo delle vetrate di Galileo Chini, tutte improntate al tema della comunicazione. Adesso, prima galleria civica in assoluto per Montecatini, il luogo ha permesso di dare una degna sistemazione ad opere di livello mondiale, quali le imponenti tele di Pietro Annigoni e di Joan Miró.  La tela di Annigoni, dal titolo Vita (1957-60), è un vero e proprio manifesto delle idee e preoccupazioni di un uomo del Novecento che vedeva cambiare profondamente il mondo in cui viveva, sempre più rivolto al materialismo e consumismo. Questi elementi sono simbolicamente rappresentati nell’opera di Annigoni dal simbolo capovolto della Coca Cola al posto di I.N.R.I. sulla croce al centro della scena. Il dipinto di Miró, dal titolo Donna avvolta in un volo di uccelli (1980), fu donato alla città di Montecatini in occasione del Maggio Miró (1980), manifestazione culturale dedicata al pittore catalano.

    Il Moca è pensato come “fratello maggiore” da associare all’altro spazio espositivo del Comune, la galleria McTerme, aperta nel novembre 2011 in via Toti e destinata esclusivamente ai giovani artisti locali under 35, alla quale si può accedere ad ingresso gratuito. I giovani artisti esporranno in occasione di mostre temporanee loro opere che poi andranno ad arricchire la collezione comunale. Montecatini sta vivendo una nuova stagione all'insegna della cultura e del fascino e la parola d'ordine è: Arte Contemporanea!    

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  • 5. MC Terme

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    Mcterme Contemporary Art è il primo spazio espositivo aperto dal Comune di Montecatini Terme il 26 novembre 2011, nello stabile della vecchia stazione dei pullman in pieno centro città, rilanciando così una zona degradata e priva di colore.
    Una galleria informale in cui scoprire originali linguaggi artistici e conoscere più approfonditamente giovani artisti under 35 che lavorano nell’ambito della creatività e dell’arte contemporanea in Valdinievole e non solo.
    Non si tratta solamente di uno spazio espositivo che mette in mostra e commercia prodotti artistici (se qualcuno è interessato all’acquisto delle opere lo mettiamo in contatto direttamente con l’artista), ma di un luogo d’incontro che promuove idee, creatività, che attua progetti .
    Chi entra al Mcterme esce con la soddisfazione di avere scoperto uno spazio urbano speciale, da raccontare agli amici. Il passaparola si dimostra vincente, e ogni inaugurazione è affollatissima: si sfiora spesso il tetto delle duecento presenze, perché alle persone piace sostare in questo spazio informale e accogliente.
    Alle inaugurazioni gli artisti sono invitati a presentare le loro opere al pubblico, perchè l’arte contemporanea non deve essere spiegata per essere sentita e capita, ma l’artista per far conoscere il suo mondo sì.

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