Il 900

  • 1. Stazione Ferroviaria

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    All’inizio degli anni 30 del 900 la crescita demografica e turistica della città esigeva una struttura più ampia rispetto alla stazione Leopoldina (oggi “Montecatini Centro), situata dietro la chiesa centrale e costruita nel 1853. Così il 4 agosto 1937 fu inaugurata questa stazione realizzata su progetto dell’Arch. Angiolo Mazzoni (capo ufficio progetti delle Ferrovie).

    L’edificio è caratterizzato da impianto razionale, linee curve, tettoie arrotondate e grande cura degli accessori e dell’arredo.

    Ovunque emerge l'utilizzo di pietre nazionali e di materiali autarchici: il rivestimento esterno è realizzato a bugne in travertino di Monsummano con strisce di Porfido violaceo di Predazzo e con pietra della vicina Grotta Maona; gli infissi sono in rovere con elementi in ottone.

    Colpiscono la torre dell’orologio a forma pentagonale, nata per separare le ampie vetrate dell’atrio partenze da quelle dell’atrio arrivi e l’apertura su un ampio piazzale armonizzato da una vasca a tre bacini degradanti.

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  • 2. La Casa di Ruggero Leoncavallo

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    Ruggero Leoncavallo, dopo essere stato ospite occasionale della città, si legò a Montecatini tanto da trasferirsi definitivamente qui, in questo villino, divenendo per molti anni uno degli animatori più significativi della vita culturale e musicale della città fino alla sua morte, avvenuta a Montecatini nel 1919.

    Fu probabilmente Giacomo Puccini, frequentatore abituale di Montecatini Terme, a far conoscere la città a Leoncavallo. Montecatini allora era la città dei musicisti, secondo un filone inaugurato da Giuseppe Verdi, ed anche Mascagni ed il tenore Caruso frequentarono assiduamente la città. Qui nacquero e si consolidarono amicizie e la città fu il luogo per scambi di opinioni fra i grandi della musica del tempo. Ma anche diverbi, alcuni dei quali rimasti famosi come quelli di Leoncavallo con Puccini e con Caruso.

    La villetta, abitata dai nuovi proprietari, non è visitabile.

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  • 3. Giuseppe Verdi e Montecatini Terme

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    La targa di Verdi fu posta il 7 luglio del 1901, sei mesi dopo la sua morte. Giuseppe Verdi arrivò a Montecatini la prima volta nel 1882 e l’ultima sua vacanza termale fu nel 1900 pochi mesi prima della sua morte.

    Era ospite fisso della Locanda Maggiore, dove occupava sempre lo stesso appartamento.

    Durante i suoi soggiorni montecatinesi si recava quotidianamente al Tettuccio a bere le acque e si concedeva lunghe passeggiate a Montecatini Alto, una delle sue tappe preferite.

    A Montecatini Terme Verdi ritrovò l’ambiente idoneo alla sua creatività e nel 1885 vi compose gran parte del terzo atto dell’Otello mentre durante le vacanze del 1889 vi iniziò il suo Falstaff.

    Su suo espresso desiderio il medico Pietro Grocco, direttore sanitario delle Terme di Montecatini e suo medico personale, lo raggiunse a Milano per assisterlo negli ultimi giorni di vita e fino alla morte, avvenuta il 27 gennaio 1901.

    Il 28 gennaio del 1901 il Consiglio Comunale di Montecatini Terme, riunito in seduta straordinaria, decide che «al Viale ora denominato del Tettuccio, per il tratto che va dalle Terme al Tettuccio, viene imposto il nome di Viale Giuseppe Verdi; al tratto di mura castellane, che va dallo scalo della Funicolare allo Chalet Melani, è imposto il nome di Passeggiata Giuseppe Verdi.”

    I suoi oggetti personali, il pianoforte e testimonianze di vario genere (fotografie, documenti autografi etc.) sono conservati presso l'Accademia d'Arte di Montecatini.

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  • 4. Il Kursaal

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    Il Kursaal fu costruito negli anni 1904-1905 su un’area di 15.000 mq. ed ospitava un cinema teatro, che era il più grande teatro della città, ed  un cinema giardino all’aperto (inaugurato il 29 luglio 1929 ) dove nel 1933 fu impiantata per la prima volta in Italia l’apparecchiatura per la proiezione di film sonori all’aperto. I locali del 1° piano furono più volte sede di Casinò e l’edificio veniva utilizzato anche come sede di esposizioni.

    Simbolo del costume e dell’atmosfera del tempo, il Kursaal è stato a lungo uno dei punti di riferimento della vita mondana di Montecatini.

    Oggi della costruzione originale si possono ammirare la facciata, il portico interno e lo spazio antistante. Il resto è stato demolito e sostituito dell’attuale edificio realizzato su progetto dell’arch. Aldo Rossi.

    L’edificio occupa un intero isolato ed ha diverse destinazioni d’uso: una parte residenziale, l’altra ad uffici ed uso commerciale.

    A fianco del Kursaal sull’angolo opposto all’incrocio di due importanti vie dello shopping e dell’ospitalità (Corso Roma e Viale IV Novembre) si trova il Grand Hotel & La Pace. L’edificio così come appare oggi, fu costruito nel 1901 al posto della “Locanda della Pace” su progetto dell’architetto Bernardini.  Conserva ancora i sontuosi saloni affrescati da Galileo Chini e della manifattura Chini sono anche le formelle poste all’ingresso di Corso Roma, apprezzabili dall’esterno.

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  • 5. Il Mercato

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    Il mercato a Montecatini Terme nei primi decenni del 1900 si svolgeva nella piazzetta che va sotto il nome di Piazza XX settembre.  Con lo sviluppo della città e con esso la crescita dei consumi e la sempre maggiore esigenza di garanzie igieniche, divenne necessaria la costruzione di un vero e proprio mercato.

    Erano gli anni dell’affermazione di Montecatini Terme come località turistica, gli anni della costruzione di infrastrutture idonee alla fama della città (la Stazione ferroviaria, l’autostrada) e nel maggio del 1931 fu inaugurato il Nuovo Mercato. Prevedeva le botteghe, il loggiato aperto con banchi in graniglia ed il locale per la vendita del pesce (Mercato del pesce) a cui fu dedicata particolare cura con il pavimento, i banchi di vendita ed il rivestimento delle pareti in marmo, in modo da poter essere continuamente lavato per mezzo di un idrante installato nel padiglione.

    Il Mercato Coperto richiamava anche dalla campagna e dai piccoli paesi immediatamente circostanti contadini, ortolani, macellai, pescivendoli, in una girandola di odori, colori e rumori.  I contadini esponevano le ceste dei loro prodotti, le massaie contrattavano, i ragazzi giocavano.  Tra un grido “pesce fresco” ed un richiamo “la verdura più fresca” nascevano matrimoni, storie di amicizia e di amore, di generosità e di meschinità: insomma, qui si svolgeva la vita.

    Se il Tettuccio era il luogo elegante e colto che raccoglieva personalità, autorità, turisti importanti e la piazza della chiesa era luogo di incontro e di relazione, il mercato consolidava il senso di appartenenza al territorio, era luogo di attività e di commercio, di quotidianità e di vita di relazione.

    Parzialmente penalizzato negli ultimi decenni a favore della grande distribuzione, ha infine riconquistato pienamente il suo ruolo.

    Ogni sabato ospita il mercato contadino con vendita di prodotti a km.0, e Slow Food Toscana organizza incontri di informazione ed educazione alimentare evidenziando la qualità delle coltivazioni di queste terre.

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  • 6. La Biblioteca Comunale e Villa Forini Lippi

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    La Biblioteca Comunale di Montecatini fu istituita nel 1954 ed aperta al pubblico nel corso del 1957, in alcuni locali di via delle Saline. Era stato infatti necessario provvedere al reperimento del materiale documentario, dei locali e degli arredi. Dopo 25 anni fu spostata in Via G. Mazzini per un breve periodo, per poi esser trasferita nel 1988 nella sua attuale sede la Villa Forini-Lippi.

    La villa Forini Lippi, residenza estiva di una nobile famiglia fiorentina, circondata da un ampio parco ricco di essenze alcune ormai centenarie, era già utilizzata ai tempi del granduca Pietro Leopoldo e se ne trova traccia in una planimetria del 1760. Nel secolo scorso la villa ospitò in seguito ad una donazione l'Opera Pia della Divina Provvidenza " Madonnina del Grappa" da cui il Comune di Montecatini Terme la acquistò nel 1979 avvalendosi anche di un notevole contributo della Regione.

     L'edificio è costituito da due piani con soffitte ed un piano interrato, coperto a volta, un tempo utilizzato come cantina e tinaia, come testimoniato dai vecchi sostegni per botte in pietra serena che ancora vi si trovano.

    Dopo l'acquisto vennero realizzati interventi di ristrutturazione e nel 2004 alcune sale sono state completamente riallestite con nuove più razionali scaffalature; in particolare sono state riarredate la sale di accoglienza e del prestito, la sezioni Bambini e Ragazzi, l'Emeroteca ed è stata organizzata la saletta internet.

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